L’Acido Folico è una vitamina del gruppo B, precisamente la B9. Non viene prodotto dall’organismo e quindi deve essere assunto tramite l’alimentazione; il fabbisogno quotidiano, in condizioni normali, è di circa 0,2 mg. L’organismo umano si serve normalmente della B9 per:
- la sintesi del DNA e delle proteine e per la formazione dell’emoglobina nei globuli rossi,
- la costruzione dei tessuti che vanno incontro a processi di proliferazione e differenziazione, tra cui, anche, i tessuti embrionali.
Una riduzione dell’assorbimento di acido folico, e/o un conseguente aumento del fabbisogno, possono derivare da:
- assunzione di alcuni farmaci, come barbiturici, pillola anticoncezionale, antiepilettici
- elevato consumo di alcol
- diabete mellito insulino-dipendente
- difetti di assorbimento intestinale e la celiachia
- alterazioni congenite di attività enzimatiche coinvolte nel metabolismo del folato.
Se le donne in età fertile presentano uno di questi fattori di rischio è necessario che assumano con particolare attenzione la vitamina nel periodo periconcezionale.
Le donne che rientrano in gruppi ad alto rischio (quelle che presentano una certa familiarità con malattie del tubo neurale o che sono affette da diabete mellito, obesità o epilessia) dovrebbero essere monitorate con particolare cura dagli operatori sanitari.