INFORMAZIONI GENERALI
1. Che cos’è la Spina Bifida?
La Spina Bifida è una malformazione congenita che comporta l’incompleta
chiusura della colonna vertebrale. In Italia la Spina Bifida si
verifica in circa 1 gravidanza su 1.300. E’ il più comune tra
i Difetti del Tubo Neurale, malformazioni congenite del sistema
nervoso centrale (encefalo e midollo spinale). Questa malformazione
congenita si sviluppa durante il primo mese di gravidanza (prima
che molte donne sappiano di aspettare un bambino). La Spina Bifida
comporta disabilità motorie e funzionali a carico dei diversi
organi ed apparati. Un bambino che nasce con la Spina Bifida rimane
disabile per tutta la vita e ha bisogno di assistenza e cure specifiche.
Guarire da questa patologia non è possibile, ma si può curare
e prevenire efficacemente.
2. Ci sono diversi tipi di Spina Bifida?
Sì, ci sono tre principali tipi di Spina Bifida:
3. Ogni quante nascite si verifica?
Secondo le ultime ricerche, la Spina Bifida in Italia si verifica
in 1 gravidanza su 1300. Ogni anno sono segnalati 364 nuovi casi
di Spina Bifida, di cui 165 bambini nati, mentre 199 sono le interruzioni
volontarie di gravidanza.
4. Quali sono i costi associati alla Spina Bifida?
I costi economici e sociali associati alla Spina Bifida in Italia
possono essere significativi, sia per le persone affette che per
le loro famiglie. 10.009 euro è il costo medio della patologia
annuale per ogni paziente (nel primo anno di vita si può arrivare
a 16.394 euro): un costo molto elevato, cinque volte quello di
una persona che soffre di diabete. 392.553 euro invece è il costo
medio della patologia nell’arco della vita di una persona.
I presìdi sanitari rappresentano la spesa maggiore: il 42% del
totale, che contempla materiale sanitario, visite, ricoveri, pronto
soccorso, esami, terapie farmacologiche. A carico del paziente
sono trasporti, pernottamenti, assenze dal lavoro di pazienti
e familiari, per un totale di 3.635 euro in media all’anno. Questi
sono i dati principali dello studio clinico osservazionale realizzato
nel 2008 da ASBI Onlus con il supporto del team di ricerca S.A.V.E.
Studi Analisi valutazioni Economiche di Milano srl.
Scarica la versione integrale del Rapporto Il
costo sociale ed economico della spina bifida in Italia: uno studio
di costo della patologia
5. Quante persone affette da spina bifida ci sono in
Italia?
Si stima che più di 6.000 persone con Spina Bifida vivano attualmente
in Italia. Tuttavia questa cifra è solo una stima per difetto.
Il numero potrebbe essere più elevato, considerando soprattutto
che il numero di persone con disabilità in Italia è di circa 2milioni
600mila, pari al 4,8% circa della popolazione di 6 anni e più
che vive in famiglia. Il numero esatto di persone affette da Spina
Bifida in Italia è ad oggi sconosciuto. Per questo è estremamente
importante la prossima partenza del Registro Spina Bifida, che
permetterà di monitorare con precisione la consistenza della patologia
nel nostro paese.
RISCHIO DI SPINA BIFIDA
6. Quali sono i rischi di aver un figlio con Spina Bifida?
Tutte le donne che possono avere figli sono potenzialmente a rischio
di incorrere in una gravidanza con Spina Bifida. Il rischio è
maggiore nelle donne:
7. Cosa può essere fatto per ridurre il rischio?
Assumere Acido Folico (vitamina B9) ogni giorno può aiutare a
ridurre le possibilità di aver un figlio con Spina Bifida e altri
Difetti del Tubo Neurale al 75 - 90 %.
8. Sono in incinta e il bambino ha la Spina Bifida. Ho
sentito parlare di chirurgia fetale, in cosa consiste?
In Italia i casi documentati di interventi di Spina Bifida in
utero avvenuti con successo sono due: il primo è stato realizzato
nel 2001 a Torino, il secondo nel 2009 presso l’Ospedale Pediatrico
Irccs Burlo Garofolo di Trieste. L’intervento ad utero aperto
viene eseguito in un’epoca gestazionale precoce (23-24 settimane
di gestazione), intervenendo sull’unità feto-materna per ottenere
un beneficio sul feto mantenendo l’incolumità della madre. Oltre
al successo della modalità e dei tempi dell’intervento è fondamentale
poter garantire una permanenza del feto in utero di almeno 6-8
settimane dopo l’intervento. Il vantaggio principale della correzione
in utero del mielomeningocele consiste nella riduzione del rischio
di idrocefalo ostruttivo del tronco cerebrale nel canale vertebrale
cervicale. Il midollo spinale inoltre risulta protetto dai traumi
dovuti ai movimenti del feto, oltre che da un ipotetico effetto
tossico del liquido amniotico.
Per saperne di più, scarica il numero del Dialogo
67 (la rivista ufficiale delle associazioni spina bifida)
con l’approfondimento sugli interventi di Spina Bifida in utero.
VIVERE CON LA SPINA BIFIDA
9. Sono un adulto con Spina Bifida/mio figlio ha la Spina
Bifida. A chi posso rivolgermi?
Per conoscere i trattamenti medici e tecnologici più avanzati
e per ricevere l’assistenza più qualificata puoi rivolgerti al
Centro Spina Bifida a te più vicino o specializzato nel trattamento
di particolari aspetti della patologia. Trovi l’elenco completo
dei centri qui.
Per ricevere consigli sugli aspetti della vita quotidiana, per uno scambio di opinioni e per conoscere altre persone affette da Spina Bifida e loro familiari, rivolgiti all’associazione Spina Bifida a te più vicina oppure. Trovi l’elenco completo delle associazioni qui.
Per trovare una risposta ai tuoi dubbi e alle domande che riguardano il ‘vivere con la Spina Bifida’ sotto tutti i punti di vista (fisico, legale, sanitario, psicologico, relazionale, autonomia e mobilità, integrazione sociale, famiglia e relazioni interpersonali) puoi rivolgerti al servizio di counselling online: Chiedi all’esperto oppure contattare il Numero Verde 800 866311.
10. Dove ci sono campi estivi per bambini con Spina Bifida?
Molte associazioni locali organizzano da diversi anni vacanze
e campi estivi per bambini e ragazzi con Spina Bifida e Idrocefalo
e per le loro famiglie. Sono occasioni importanti per questi ragazzi che possono incontrarsi in un contesto
protetto fortemente orientato a sviluppare maggiori capacità di
autonomia e integrazione. Per saperne di più chiama il Numero
verde 800 866311, visita le pagine delle Associazioni
Spina Bifida di tutta Italia oppure Chiedi
all’esperto online.
11. Ci sono difficoltà di apprendimento associate alla
Spina Bifida?
La maggior parte dei bambini con Spina Bifida presentano un Q.I
(Quoziente Intellettivo) ampiamente nella media. Alcuni bambini
con Spina Bifida possono presentare capacità di apprendimento
uniche e speciali, per cui è opportuno che genitori e insegnanti
collaborino dal punto di vista psicologico, sociale ed emotivo
per aiutarli nel loro percorso scolastico. I soggetti con deficit
intellettivi importanti sono quelli in cui sono presenti e associate
complicanze di grave entità quali idrocefalia, cerebropatia, paraplegia
e patologie neuro cerebrali.
LA PREVENZIONE
12. Che cos’è l’Acido Folico?
L’Acido Folico è la vitamina idrosolubile B9, che contribuisce
alla crescita di cellule sane. E’ utilizzato dal nostro organismo
tutti i giorni per mantenerci in salute. “Idrosolubile” significa
che non rimane a lungo all’interno del nostro corpo; per questo
è necessario assumerlo quotidianamente per mantenerci in salute
e prevenire i difetti del tubo neurale, come ad esempio la Spina
Bifida.
13. Dove posso trovare l’acido folico?
Ci sono due forme diverse di Acido Folico:
forma sintetica
forma naturale, "folati"
Il nostro organismo assorbe l’Acido Folico sotto forma sintetica
molto più facilmente rispetto ai folati. Per questo la sola alimentazione
non garantisce il fabbisogno giornaliero di Acido Folico ed è
quindi importante assumere integratori multivitaminici con acido
folico ogni giorno.
Gli integratori sono disponibili nei supermercati e in farmacia.
14. Quanto Acido Folico devo assumere?
Tutte le donne in età fertile dovrebbero assumere 0,4 mg di Acido
Folico ogni giorno.
Molti integratori multivitaminici contengono questo quantitativo:
controlla l’etichetta per avere la certezza che contengano 0,4
mg di Acido Folico oppure la dose raccomandata giornaliera (0,4
mg per capsula - una capsula al giorno), in abbinamento a sali
minerali o ad altre vitamine. Sono farmaci classificati come integratori
alimentari (parafarmaci) e non sono rimborsabili dal S.S.N., rientrando
in fascia C. In alternativa puoi assumere farmaci contenenti Acido
Folico puro nella dose di 0.4 mg, indicata per donne che non hanno
un alto rischio a priori di malformazioni congenite, almeno un
mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre della
gravidanza. Questi farmaci sono in fascia A e perciò pienamente
rimborsabili dal Sistema Sanitario Nazionale con prescrizione
su ricettario del proprio medico curante.
Le donne che rientrano in gruppi ad alto rischio (quelle che presentano una certa familiarità con patologie del Tubo Neurale o che sono affette da diabete mellito, obesità o epilessia) dovrebbero essere monitorate con particolare cura dagli operatori sanitari e assumere 4 mg di Acido Folico sotto prescrizione medica da 1 a 3 mesi prima del concepimento. Questo quantitativo di Acido Folico può ridurre l’incidenza di difetti del tubo neurale e della Spina Bifida in gravidanza.
15. Posso assumere l’acido folico solo attraverso gli
alimenti?
Una dieta equilibrata e bilanciata è importante, ma non sufficiente:
l’organismo assorbe l’Acido Folico sintetico in vitamina molto
più facilmente rispetto alla forma naturale (folati) contenuta
negli alimenti. E’ importante per questo non basarsi esclusivamente
sull’alimentazione per assumere il quantitativo di Acido Folico
giornaliero raccomandato, ma prendere integratori multivitaminici
con Acido Folico ogni giorno.