Comunicato stampa: La FISH – Federazione Italiana per il superamento dell’handicap – chiede un confronto al Ministro Tremonti

I tempi sono sempre più stretti e le dichiarazioni sempre più preoccupanti. Martedì 25 è prevista la presentazione della Manovra correttiva da parte del Governo. Non è ancora certo se si tratterà di un disegno di legge, o se a questo verrà aggiunto un decreto legge di immediata efficacia.

Le dichiarazioni non si limitano ad insistere su un contrasto delle “false invalidità”, ma aggiungono probabili restrizioni nelle condizioni per la concessione delle indennità di accompagnamento che verrebbe condizionata ad un non meglio definito limite reddituale.

Una spallata poderosa contro uno dei pochi diritti certi di moltissime persone con gravissima disabilità.

Si aggiungano, come sgradite novità, le possibili riduzioni dei trasferimenti alle Regioni per le politiche sociali e, da ultimo, la reintroduzione di alcuni ticket sanitari.

Nel frattempo è previsto un incontro fra il Ministro Tremonti e le Parti sociali. Fra queste ultime non vengono considerate le associazioni delle persone con disabilità.

La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap ha quindi richiesto formalmente un incontro con il Ministro dell’economia, Giulio Tremonti, nel corso del quale esprimerà, oltre all’inevitabile dissenso per queste ipotesi, richieste di chiarimento circa le reali intenzioni del Governo nei confronti delle persone con grave disabilità e delle loro famiglie.

21 maggio 2010

Ufficio Stampa Fish

Giuliano Giovinazzo

ufficiostampa@fishonlus.it

06/78851262

“Esperienze di vita”

“Cari amici sono Maria Cristina Dieci – presidente di ASBI – in questa news troverete la bellissima lettera di una mamma, di Mena, e del suo bambino di 9 anni Giuseppe affetto da Spina Bifida. Consiglio a tutti di leggere questa stupenda testimonianza che Mena ha condiviso con noi e a cui invio tutti i miei più cari ringraziamenti per averci reso partecipi delle loro emozionanti esperienze”.

NUOVE ESPERIENZE.

Sono nove mesi appena che ho conosciuto l’ATISB  e devo ringraziare Marco e tutta l’Associazione per le tre esperienze meravigliose che ho vissuto insieme a mio figlio Giuseppe di 9 anni, affetto da spina bifida .

Risiediamo in un’altra regione ma, grazie alla mia associazione regionale, sono venuta a conoscenza del progetto “Villa il Sorriso”, rivolto all’autonomia dei nostri ragazzi. Non sapevo esattamente di cosa si trattasse ma, io e mio figlio ci siamo avviati a fare questa nuova esperienza. Sono stati quattro giorni molto belli dove Giuseppe ha fatto amicizia con altri bambini con la sua stessa patologia (cosa che fino ad allora non gli era mai capitata) e ha iniziato il suo percorso verso la gestione autonoma dei suoi bisogni come se fosse un gioco, una sfida con gli altri.

La seconda esperienza è stata la settimana bianca che abbiamo trascorso con Marco ed altri associati. A Predazzo Giuseppe ha iniziato a sciare con l’aiuto di un’organizzazione molto speciale che è quella della SportAbili, è stato molto bello vederlo così felice di fare un qualcosa che non pensavo potesse mai fare.

Adesso siamo appena tornati dal Dynamo Camp e posso dire che sono senza parole perché io, mio figlio e per la prima volta mio marito, abbiamo trascorso tre giorni in un posto che è veramente stupendo, quasi fuori dal mondo, dove, insieme a tante altre famiglie, abbiamo dimenticato per un po’, noi i nostri problemi, i nostri ragazzi i loro limiti e vissuto come bambini con la spensieratezza che spesso ci manca.

Sapere che ci sono persone al mondo che si preoccupano di regalarci dei bei momenti supportati da uno staff di volontari, che sono veramente speciali, è meraviglioso.

A parte questi bellissimi ricordi quello che resta veramente da questi incontri è sapere che non siamo soli, che ci sono altre persone che vivono i nostri stessi problemi, persone con cui scambiare opinioni, consigli ed esperienze ma, soprattutto, è importante permettere ai nostri figli di confrontarsi e misurarsi alla pari con ragazzi nelle loro stesse condizioni e non essere sempre ultimi o, sempre in un angolo, come spesso succede nella vita di tutti i giorni.

Vivere queste esperienze insegna ai nostri ragazzi a conoscere le loro esigenze e i loro limiti, a chiedere l’aiuto quando è necessario senza aspettare che noi mamme, un po’ per abitudine, un po’ per troppa apprensione, anticipiamo i loro bisogni. E’ grazie a queste esperienze che imparano a crescere, a maturare, ad acquistare la fiducia in se stessi che spesso gli manca e quindi a farsi rispettare.

E anche se poi ritornati a casa si ritorna spesso alle vecchie abitudini qualcosa dentro loro è cambiato, sanno che possono farcela, questi sono i primi passi verso l’autonomia.

Grazie Marco, grazie ATISB.

Mena C.

ASBI e Bracco insieme per informare le future mamme

ASBI è stata coinvolta nella nuova campagna dell’azienda farmaceutica Bracco “Toglietevi un pensiero”.

Si tratta di un’iniziativa rivolta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema legato ai timori della gravidanza da parte delle donne. La campagna infatti è nata con l’obiettivo di stimolare la comprensione delle problematiche che ruotano attorno alla decisione di mettere al mondo un figlio e alle molteplici ansie che possono emergere in fase di gestazione.

In particolare la comunicazione punterà a fare informazione rispetto alle patologie  connesse alla carenza di acido folico, prima fra tutte la spina bifida, e alle difficoltà di assorbimento legate al polimorfismo genetico.

Il progetto si svilupperà attraverso una serie di azioni tra cui il lancio del libro “Il metodo Zilgrei” – ed. Mondadori. Una percentuale della vendita andrà a sostenere le attività di ASBI.

Il libro verrà presentato in occasione della conferenza stampa di lancio dell’iniziativa (20 maggio 2010) alla quale parteciperà anche il presidente di ASBI Onlus Maria Cristina Dieci.