Alle Associazioni aderenti al Coordinamento Nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC) di Cittadinanzattiva

Roma, 27 luglio 2010

Carissimi,

come sapete, il IX Rapporto nazionale sulle Politiche della Cronicità dal titolo “Malattie croniche e diritti: zona ad accesso limitato” ( http://www.cittadinanzattiva.it/cnamc-malati-cronici/ix-rapporto-cnamc.html )  fa il punto sulle difficoltà che, ancora oggi, le persone con patologia cronica e rara incontrano nel loro percorso diagnostico – terapeutico.

Tra le varie questioni analizzate dal Rapporto, quella dell’assistenza farmaceutica risulta essere particolarmente critica, ragion per cui Cittadinanzattiva, in particolare attraverso il Coordinamento Nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC) e il Tribunale per i diritti del Malato, ha deciso di chiedere formalmente all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) di attivare al suo interno una Commissione permanente, composta dalle Organizzazioni di tutela del Diritto alla Salute e da esponenti dell’Agenzia, al fine di garantire il coinvolgimento delle stesse Organizzazioni nell’attività di definizione, implementazione e monitoraggio della politica farmaceutica italiana.


Scaricate qui la lettera inviata, che vi chiediamo di diffondere e pubblicare attraverso i vostri siti internet
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Lettera AIFA

Ringraziandovi per l’attenzione, vi saluto cordialmente.

Tonino Aceti
Responsabile Nazionale CnAMC

CONTROLLI INPS SULLE PENSIONI DI INVALIDITA’

Molte persone con disabilità stanno ricevendo una lettera raccomandata dell’INPS che chiede di inviare, entro 15 giorni, la documentazione sanitaria relativa allo proprio “stato invalidante”.

È un’operazione che rientra nel Piano straordinario di verifica sulle invalidità civili previsto dalla “Manovra correttiva”.

Come comportarsi, soprattutto in questi mesi estivi in cui è difficile ricercare consigli o procurarsi eventuale nuova documentazione medica.

I suggerimenti degli esperti del sito handylex  http://www.handylex.org/gun/controlli_inps_invalidi_che_fare.shtml

Sui controlli previsti per 2010/11/12 leggi anche questa pagina http://www.handylex.org/gun/INPS_nuovi_controlli_invalidi_civili.shtml

Report finale – Dublino 10.06.2010 – 21° Congresso Mondiale sulla Spina Bifida –

La presenza e l’intervento della Presidente della Repubblica d’Irlanda hanno dato il via al 21° Congresso Mondiale sulla Spina Bifida che si è tenuto a Dublino il 10 e 11 giugno 2010. Con un discorso spesso interrotto dagli applausi, la Presidente Mary McAleese ha rivolto parole di ringraziamento ai partecipanti, condividendo una visione del nostro mondo piena di sensibilità, esprimendo riconoscenza per il lavoro che portiamo avanti. Ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le Associazioni, tra queste e i Governi; del viaggio da fare insieme verso gli obiettivi comuni, i sogni, le speranze. Ha concluso rimarcando: “il fatto che siate qui costituisce una reale speranza che tutto ciò si avveri”. Si è poi trattenuta con i partecipanti, dialogando con quanti le si avvicinavano e informandosi con tanti ragazzi e famiglie per avere maggiori informazioni sulle loro situazioni, necessità, speranze. Abituati a scorte, auto con lampeggianti, barriere, abbiamo osservato meravigliati, ma anche piacevolmente colpiti, la Presidente andare via in auto col solo aiutante. Le sue parole sono state riprese più volte negli interventi successivi. Dopo i saluti dell’Associazione Irlandese e del Presidente di IFsbh Pierre Mertens, il primo intervento scientifico, tenuto dal Dr. Warf ha portato i partecipanti in Africa, dove opera da diversi anni, alla scoperta di una realtà sconosciuta a molti. Ha illustrato strategie e metodi innovativi per far fronte a situazioni che, se gestibili con tranquillità nel mondo occidentale, costituiscono un enorme problema nei paesi del terzo mondo. Il costo delle protesi per il trattamento dell’Idrocefalo è difatti una pesante discriminante nel trattamento dei piccoli pazienti africani. Ha fornito dati confortanti, relativi agli ultimi 5 anni, sull’impiego di derivazioni VP diverse, nel costo, da quelle utilizzate nei paesi sviluppati ed ha illustrato una nuova tecnica per il trattamento dell’Idrocefalo senza derivazione VP. Un trattamento chirurgico capace di sostituire la costosa derivazione; lasciamo alle pubblicazioni degli atti del Congresso il compito di entrare nei dettagli delle relazioni. Si è soffermato poi sulle condizioni di vita che hanno un’incidenza fortissima sulla sopravvivenza dei pazienti affetti da SB, con la assoluta carenza di strutture di cura e con una vita che si svolge in luoghi dalle condizioni igieniche estremamente precarie. Tutto questo comporta un’alto numero di infezioni ed una percentuale di sopravvivenza ben distante dai nostri parametri. Di orientamento completamente diverso la relazione del Dr. Sattar, neurochirurgo a Dublino che, argomentando di diagnosi ed intervento per l’idrocefalo ha parlato della mamma, della famiglia come elementi fondamentali nella cura dei pazienti. Si tratta, ha detto, di osservatori privilegiati che grazie alla loro vicinanza e costante presenza con i bambini, offrono al medico una serie di osservazioni fondamentali per la corretta gestione della patologia. Ha stigmatizzato come troppi medici non prestino attenzione o sottovalutino i segnali trasmessi dalle mamme su quanto osservano e, sulla base delle esperienze maturate e dei dati statistici, ha concluso ripetendo per ben tre volte: “la mamma ha sempre ragione!” Nel pomeriggio seguitissimo l’intervento di Jan Jarab, Rappresentante del’Alto Commissariato dell’ONU per i diritti umani, che ha illustrato i diritti di questi pazienti speciali, sottolineando in particolare la pesantissima situazione per  i nati con SB in Romania. Dati e situazioni tremende in un paese membro della Comunità Europea. Jarab ha più volte sottolineato la necessità di proteggere i diritti di quanti nascono con SB.

Intervento di Pierre Mertens

Cosa succede nel nostro mondo? Quale il prossimo passo?

Con queste due prospettive Pierre Mertens, Presidente riconfermato di IFsbh, ha condotto un intervento incisivo sui temi che toccano i nostri problemi e su quanto è necessario fare per proseguire nel cammino volto a migliori condizioni di vita e cura per i nostri pazienti. Ha sottolineato le innovazioni sul trattamento dell’Idrocefalo, presentate dal Dr. Warf, capaci di garantire, specie nelle situazioni di disagio e povertà del terzo mondo, la sopravvivenza di tanti bambini affetti da SB. L’innovazione dovrebbe consentire un positivo riscontro sui dati dei pazienti che superano i primi anni di vita, abbattendo il costo economico che rappresenta una pesante discriminante in quelle realtà. La possibilità di trattamento dell’Idrocefalo senza la derivazione VP sembra in grado di aumentare considerevolmente le percentuali di sopravvivenza. Il passaggio dall’infanzia al’età adulta e la sua gestione sono un altro “prossimo passo” su cui occorre impegnarsi. Al momento sono in corso programmi avanzati in Canada e Svezia. E’ necessario che questo impegno diventi patrimonio comune di tutte le Associazioni per garantire adeguate e corrette forme di gestione di questo passaggio.

La seconda giornata é proseguita con la presentazione dei Forum e delle sessioni satellite.

Il Forum dei ragazzi e degli adulti con SB ha riscosso un grande successo: di rilievo i punti emersi dalle loro discussioni, riportati poi all’assemblea generale. Tra i punti più importanti hanno segnalato che la gente ignora cosa sia la SB. Ritengono importante creare una immagine positiva della SB, abbattendo così i pregiudizi verso la stessa. Molti hanno espresso l’opinione che i medici curanti non credono nella loro voglia di vivere; la loro, hanno detto i ragazzi, é la prima generazione con SB che si trova, così numerosa, ad affrontare il futuro, per questo chiedono programmi, leggi, azioni per progettare e migliorare la qualità di vita. Questo per loro é “the next step”, il prossimo passo da fare, tema del Congresso. Le ragazze hanno sottolineato, in particolare, le difficoltà di accesso alle informazioni sulla salute che le riguardano; anche qui si inizia a parlare di medicina di genere, tante le differenze, spesso uguali le risposte ricevute. Sulla salute hanno sollecitato azioni per superare il problema della gestione delle incontinenze, delle limitazioni che determinano. Ritengono importante la gestione ed il passaggio dall’assistenza e cura nell’adolescenza a quella nell’età adulta.Il Forum dei giovani si é soffermati su altri due punti: l’utilità degli incontri tra loro, i forum di confronto come quelli tenuti a Dublino, la necessità di tenerli prima dei Congressi, degli incontri, delle decisioni, per ascoltare i ragazzi e capire le loro esigenze. L’Assemblea ha concordato sull’importanza di questi temi, sostenendo che gli standard di cura e assistenza hanno migliorato tantissimo le aspettative di durata della vita dei pazienti con SB, da questo deriva una responsabilità per creare progetti dimensionati su tale risultato. Si é convenuto che sia le dimensioni del fenomeno, sia la necessità di informazioni corrette rendano necessario uno sforzo comune per l’organizzazione di Centri di Riferimento, che non siano solo luoghi di cura, ma anche di formazione e di informazione. In una delle sessioni satellite, quella moderata dal Dr. Brei e dalla Dr. Sawin, questi temi sono stati ripresi, anche nell’ottica del supporto alle famiglie, che non rinunciano ad una iperprotezione dei loro ragazzi, giustificata spesso dall’assenza di punti di riferimento validi nel loro faticoso e lungo cammino. La frammentazione delle risposte nell’assistenza e cura, lo spostamento da un ospedale all’altro, da uno specialista all’altro, l’assenza di risposte uniche all’unicità della persona creano giustificati alibi per iperproteggere i ragazzi e questo finisce per renderli dipendenti dalle persone loro vicine. La necessità di avviare i ragazzi verso l’autonomia é infatti punto centrale nell’assistenza e nella riabilitazione. Renderli consapevoli delle loro capacità e potenzialità é fattore fondamentale che non deve essere mai dimenticato. Ed allora l’iperprotezione, spesso attuata inconsapevolmente, costituisce un ostacolo da rimuovere per garantire poi una vita in piena autonomia. Che non é solo riferita a fattori fisici, ma soprattutto ad atteggiamenti mentali nei confronti delle difficoltà della vita.

Ha chiuso i lavori della Conferenza Mondiale l’intervento, in sessione plenaria, del Ministro Irlandese per l’uguaglianza, la disabilità e la salute mentale John Moloney che ha ripreso i temi trattati durante i lavori, sottolineando l’importanza delle Associazioni, del lavorare insieme per un obiettivo comune, dei passi fatti grazie a quanti, credendo nell’unione delle forze, hanno costruito tutto questo. Un altro invito a lavorare insieme per un cammino meno aspro per la SB. Lo stesso Ministro ha poi consegnato l’ IF Award 2010 al Dr. Timothy J. Brei, Professore  Associato di Clinica pediatrica, Direttore del Programma per la  Spina Bifida al Riley Hospital di Indianapolis, e Consigliere nel Board dell’Associazione Spina Bifida of America. Dr. Timothy J. Brei, specialista in evoluzione pediatrica, relatore durante la Conferenza, é lui stesso una SB. Il premio IF  Award viene annualmente assegnato ad un individuo o ad un’organizzazione come riconoscimento al particolare contributo per le persone disabili in generale o per le persone con l’idrocefalo e la spina bifida in particolare.

Europa-a-tavola

Col-Presidente

Manovra: la vittoria delle persone con disabilità

Comunicato stampa

Si è levato da Piazza Monte Citorio un applauso liberatorio quando gli organizzatori hanno annunciato che entrambi gli obiettivi della mobilitazione sono stati centrati.

I convenuti alla Manifestazione indetta da FAND e FISH – oltre 2.000 persone – hanno appreso pressoché in diretta che, nel testo approvato definitivamente dalla Commissione Bilancio del Senato, è scomparso qualsiasi riferimento restrittivo all’indennità di accompagnamento. Che l’altro obiettivo fosse stato raggiunto era già noto da ieri sera: Azzollini, relatore di Maggioranza in Commissione Bilancio, aveva confermato l’abrogazione dell’innalzamento della percentuale di invalidità necessaria per l’assegno agli invalidi parziali. Si torna al 74%.

È un risultato che premia l’azione di queste settimane: interlocuzioni, contatti politici, documenti tecnici e di proposta, comunicazione, sensibilizzazione e mobilitazione di una base estremamente diffusa e motivata. Le due Federazioni hanno messo in campo tutte le proprie risorse per contrastare le disposizioni negative contenute nella Manovra.

Notevole la soddisfazione, ora, fra gli organizzatori della Manifestazione. “Un risultato di portata storica – commenta Giovanni Pagano, presidente della FAND – anche considerato il clima politico, le premesse, la campagna mediatica scatenata nei confronti delle persone con disabilità”.

“Una vittoria che è costata molto in termini di impegno, di risorse e di energie che avremmo preferito dedicare ad azioni propositive anziché di difesa. – chiosa Pietro Barbieri, presidente della FISH – Rimane una fortissima preoccupazione per i tagli alle politiche sociali delle Regioni”.

Ed infatti è di ieri sera l’annuncio che i tagli agli enti locali verranno stabiliti secondo la “virtuosità” delle Regioni e le modalità di restrizione verranno definite in Conferenza Stato-Regioni.

Purtroppo la “virtuosità” si basa solo su elementi di bilancio e non di qualità dei servizi ai Cittadini, aspetto di cui nessuno sembra preoccuparsi. Il rischio più immediato è che nelle Regioni più inefficienti i Cittadini finiscano per pagare due volte: prima per l’inefficienza delle risposte, poi per le “sanzioni” dello Stato.

Ottimo il risultato di oggi, ma ora inizia l’impegno per domani.

7 luglio 2010

Il Presidente Fish

Il Presidente Fand

Pietro Vittorio Barbieri

Giovanni Pagano

Manovra e invalidi: un primo traguardo

Comunicato stampa

La mobilitazione delle associazioni delle persone con disabilità sta producendo un risultato di notevole rilievo: il Presidente della Commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini, e relatore degli emendamenti di Maggioranza,  ha annunciato labrogazione del primo comma dell’articolo 10 del Decreto Legge 78/2010.

Quel passaggio della Manovra prevedeva l’innalzamento  della percentuale di invalidità (da 74 a 85%) ai fini della concessione dell’assegno mensile agli invalidi civili parziali  (256,67 euro mensili).

Vengono sostanzialmente accolte le motivazioni espresse, in modo circostanziato, da FAND e FISH in queste settimane: si trattava di una misura del tutto ininfluente per il contenimento della spesa pubblica (30 milioni di euro di risparmio) e che colpiva i “veri invalidi”, privi di reddito e disoccupati, creando sperequazioni e discriminazioni.

Nonostante questo successo, FAND e FISH – le due Federazioni che raggruppano le maggiori e più significative associazioni italiane di persone con disabilità e dei loro familiari – proseguono nella loro mobilitazione, pur sospendendo la manifestazione unitaria prevista per il primo luglio prossimo.

L’attenzione e la vigilanza civica delle due Federazioni sono ora più concentrate sui tagli alla spesa sociale (878 milioni in meno di trasferimenti alle Regioni per la sola assistenza) che porteranno ad un’ulteriore stagnazione delle politiche sociali a favore delle persone non autosufficienti.

Va evidenziato che, dopo l’annuncio dell’abrogazione del comma 1 dell’articolo 10, rimangono nell’immaginario comune i disastrosi effetti  della campagna mediatica, funzionale alla Manovra, che ha mescolato ai proclami contro il fenomeno delle “false invalidità” lo stigma, non sempre latente, nei confronti delle persone con disabilità vera. Sono danni su cui le Federazioni dovranno impegnare risorse ed energie in termini di comunicazione e sensibilizzazione: iniziare daccapo quello che da anni tentano di comunicare.

25 giugno 2010

Il Presidente Fish

Il Presidente Fand

Pietro Vittorio Barbieri

Giovanni Pagano

Comunicato stampa: La FISH – Federazione Italiana per il superamento dell’handicap – chiede un confronto al Ministro Tremonti

I tempi sono sempre più stretti e le dichiarazioni sempre più preoccupanti. Martedì 25 è prevista la presentazione della Manovra correttiva da parte del Governo. Non è ancora certo se si tratterà di un disegno di legge, o se a questo verrà aggiunto un decreto legge di immediata efficacia.

Le dichiarazioni non si limitano ad insistere su un contrasto delle “false invalidità”, ma aggiungono probabili restrizioni nelle condizioni per la concessione delle indennità di accompagnamento che verrebbe condizionata ad un non meglio definito limite reddituale.

Una spallata poderosa contro uno dei pochi diritti certi di moltissime persone con gravissima disabilità.

Si aggiungano, come sgradite novità, le possibili riduzioni dei trasferimenti alle Regioni per le politiche sociali e, da ultimo, la reintroduzione di alcuni ticket sanitari.

Nel frattempo è previsto un incontro fra il Ministro Tremonti e le Parti sociali. Fra queste ultime non vengono considerate le associazioni delle persone con disabilità.

La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap ha quindi richiesto formalmente un incontro con il Ministro dell’economia, Giulio Tremonti, nel corso del quale esprimerà, oltre all’inevitabile dissenso per queste ipotesi, richieste di chiarimento circa le reali intenzioni del Governo nei confronti delle persone con grave disabilità e delle loro famiglie.

21 maggio 2010

Ufficio Stampa Fish

Giuliano Giovinazzo

ufficiostampa@fishonlus.it

06/78851262

“Esperienze di vita”

“Cari amici sono Maria Cristina Dieci – presidente di ASBI – in questa news troverete la bellissima lettera di una mamma, di Mena, e del suo bambino di 9 anni Giuseppe affetto da Spina Bifida. Consiglio a tutti di leggere questa stupenda testimonianza che Mena ha condiviso con noi e a cui invio tutti i miei più cari ringraziamenti per averci reso partecipi delle loro emozionanti esperienze”.

NUOVE ESPERIENZE.

Sono nove mesi appena che ho conosciuto l’ATISB  e devo ringraziare Marco e tutta l’Associazione per le tre esperienze meravigliose che ho vissuto insieme a mio figlio Giuseppe di 9 anni, affetto da spina bifida .

Risiediamo in un’altra regione ma, grazie alla mia associazione regionale, sono venuta a conoscenza del progetto “Villa il Sorriso”, rivolto all’autonomia dei nostri ragazzi. Non sapevo esattamente di cosa si trattasse ma, io e mio figlio ci siamo avviati a fare questa nuova esperienza. Sono stati quattro giorni molto belli dove Giuseppe ha fatto amicizia con altri bambini con la sua stessa patologia (cosa che fino ad allora non gli era mai capitata) e ha iniziato il suo percorso verso la gestione autonoma dei suoi bisogni come se fosse un gioco, una sfida con gli altri.

La seconda esperienza è stata la settimana bianca che abbiamo trascorso con Marco ed altri associati. A Predazzo Giuseppe ha iniziato a sciare con l’aiuto di un’organizzazione molto speciale che è quella della SportAbili, è stato molto bello vederlo così felice di fare un qualcosa che non pensavo potesse mai fare.

Adesso siamo appena tornati dal Dynamo Camp e posso dire che sono senza parole perché io, mio figlio e per la prima volta mio marito, abbiamo trascorso tre giorni in un posto che è veramente stupendo, quasi fuori dal mondo, dove, insieme a tante altre famiglie, abbiamo dimenticato per un po’, noi i nostri problemi, i nostri ragazzi i loro limiti e vissuto come bambini con la spensieratezza che spesso ci manca.

Sapere che ci sono persone al mondo che si preoccupano di regalarci dei bei momenti supportati da uno staff di volontari, che sono veramente speciali, è meraviglioso.

A parte questi bellissimi ricordi quello che resta veramente da questi incontri è sapere che non siamo soli, che ci sono altre persone che vivono i nostri stessi problemi, persone con cui scambiare opinioni, consigli ed esperienze ma, soprattutto, è importante permettere ai nostri figli di confrontarsi e misurarsi alla pari con ragazzi nelle loro stesse condizioni e non essere sempre ultimi o, sempre in un angolo, come spesso succede nella vita di tutti i giorni.

Vivere queste esperienze insegna ai nostri ragazzi a conoscere le loro esigenze e i loro limiti, a chiedere l’aiuto quando è necessario senza aspettare che noi mamme, un po’ per abitudine, un po’ per troppa apprensione, anticipiamo i loro bisogni. E’ grazie a queste esperienze che imparano a crescere, a maturare, ad acquistare la fiducia in se stessi che spesso gli manca e quindi a farsi rispettare.

E anche se poi ritornati a casa si ritorna spesso alle vecchie abitudini qualcosa dentro loro è cambiato, sanno che possono farcela, questi sono i primi passi verso l’autonomia.

Grazie Marco, grazie ATISB.

Mena C.

ASBI e Bracco insieme per informare le future mamme

ASBI è stata coinvolta nella nuova campagna dell’azienda farmaceutica Bracco “Toglietevi un pensiero”.

Si tratta di un’iniziativa rivolta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema legato ai timori della gravidanza da parte delle donne. La campagna infatti è nata con l’obiettivo di stimolare la comprensione delle problematiche che ruotano attorno alla decisione di mettere al mondo un figlio e alle molteplici ansie che possono emergere in fase di gestazione.

In particolare la comunicazione punterà a fare informazione rispetto alle patologie  connesse alla carenza di acido folico, prima fra tutte la spina bifida, e alle difficoltà di assorbimento legate al polimorfismo genetico.

Il progetto si svilupperà attraverso una serie di azioni tra cui il lancio del libro “Il metodo Zilgrei” – ed. Mondadori. Una percentuale della vendita andrà a sostenere le attività di ASBI.

Il libro verrà presentato in occasione della conferenza stampa di lancio dell’iniziativa (20 maggio 2010) alla quale parteciperà anche il presidente di ASBI Onlus Maria Cristina Dieci.

“Sport senza limiti” ASBI sostiene Briantea84

ASBI sosterrà, a livello di comunicazione, i Campionati Europei under 22 che quest’anno saranno organizzati dalla società sportiva Briantea84-onlus. Scopo dell’associazione è la promozione dello sport tra i giovani, con particolare riguardo ai giovani con disabilità, per superare le barriere fra le persone e la disabilità.

La Federazione Internazionale di Basket in Carrozzina ha infatti designato Briantea84 per l’organizzazione dei Campionati Europei under 22, in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico. L’evento sportivo, che avrà luogo a Milano, Seveso e Cantù dal 23 al 29 luglio 2010, coinvolgerà oltre 200 persone, tra atleti, allenatori, tecnici e arbitri, provenienti da otto nazioni europee.

Martedì 20 aprile, dalle ore 17.30 alle 19.00 presso la Palestra Unità Spinale Niguarda si è tenuto l’incontro/dimostrazione di basket in carrozzina organizzata da Briantea84 in collaborazione con l’Unità Spinale Unipolare di Niguarda.

Per maggiori info: Associazione Sportiva Dilettantistica Diversamente-Abili BRIANTEA 84 – Via F. Baracca, 58 – 22063 Cantù (CO) Tel. 031/731680 – fax 031/734003 – e-mail: info@briantea84.it

Scarica il volantino dei Campionati Europei Volantino1_bis oppure vai al sito ufficiale dei campionati www.basket2010.com

“SPORT SENZA LIMITI” UN POMERIGGIO PER SCOPRIRE IL BASKET IN CARROZZINA

Martedì 20 aprile, dalle ore 17.30 alle 19.00 presso la Palestra Unità Spinale Niguarda si terrà l’incontro/dimostrazione di basket in carrozzina organizzata dall’ Associazione Sportiva Briantea84 in collaborazione con l’Unità Spinale Unipolare di Niguarda

Per maggiori info: Associazione Sportiva Dilettantistica Diversamente-Abili BRIANTEA 84 – Via F. Baracca, 58 – 22063 Cantù (CO) Tel. 031/731680 – fax 031/734003 – e-mail: info@briantea84.it

Scarica il volantino e il modulo di iscrizione:

Niguarda_volantino_20 aprile_2

Niguarda_Scheda di partecipazione_20 aprile_2

Scarica anche il volantino dei Campionati Europei Volantino1_bis oppure vai al sito ufficiale dei campionati www.basket2010.com