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Acido folico e folati

Acido folico

L’Acido Folico è una vitamina del gruppo B, precisamente la B9. Non viene prodotto dall’organismo e quindi deve essere assunto tramite l’alimentazione; il fabbisogno quotidiano, in condizioni normali, è di circa 0,2 mg. L’organismo umano si serve normalmente della B9 per:

  • la sintesi del DNA e delle proteine e per la formazione dell’emoglobina nei globuli rossi
  • la costruzione dei tessuti che vanno incontro a processi di proliferazione e differenziazione, tra cui, anche, i tessuti embrionali.

Una riduzione dell’assorbimento di acido folico, e/o un conseguente aumento del fabbisogno, possono derivare da:

  • assunzione di alcuni farmaci, come barbiturici, pillola anticoncezionale, antiepilettici
  • elevato consumo di alcol
  • diabete mellito insulino-dipendente
  • difetti di assorbimento intestinale e la celiachia
  • alterazioni congenite di attività enzimatiche coinvolte nel metabolismo del folato.

Se le donne in età fertile presentano uno di questi fattori di rischio è necessario che assumano con particolare attenzione la vitamina nel periodo periconcezionale.

Le donne che rientrano in gruppi ad alto rischio (quelle che presentano una certa familiarità con malattie del tubo neurale o che sono affette da diabete mellito, obesità o epilessia) dovrebbero essere monitorate con particolare cura dagli operatori sanitari.

Integratori vitaminici e farmaci a base di acido folico

I principali farmaci e integratori vitaminici attualmente in commercio nel nostro Paese sono:

  • Folidex e Fertifol: sono i nomi commerciali di due farmaci contenenti acido folico puro nella dose di 0.4 mg, indicata per donne che non hanno un alto rischio a priori di malformazioni congenite. Sono in fascia A e perciò pienamente rimborsabili dal Sistema Sanitario Nazionale con prescrizione su ricettario del proprio medico curante;
  • Gravigil, Folingrav, Serengrav e Folacor: integratori che contengono la dose raccomandata giornaliera di acido folico (0,4 mg per capsula - una capsula al giorno) in abbinamento a sali minerali o ad altre vitamine. Sono farmaci classificati come integratori alimentari (parafarmaci) e non sono rimborsabili dal S.S.N., rientrando pertanto in fascia C;
  • Gravigen Plus, Similac PerMamma, PerMamma: questi prodotti, sebbene siano specifici per la gravidanza, contenengono quantitativi di acido folico inferiori alla dose giornaliera consigliata (da 0,2 a 0,3 mg per unità posologica), e necessitano pertanto di più assunzioni;
  • Folina: esclusivamente a base di acido folico, contiene 5 mg di principio attivo (consigliato per le donne ad alto rischio). Tale farmaco, per essere rimborsato dal S.S.N., necessita di una nota detta C.U.F. 10: la sua prescrizione a carico del S.S.N. è limitata ai pazienti affetti da anemie megaloblastiche dovute a carenza di vitamina B12 e/o di folati. La prescrizione di acido folico e di vitamina B12 non è rimborsata dal S.S.N. per altre indicazioni autorizzate (ovvero per altre forme di anemia non megaloblastica o per differenti patologie). Tuttavia il farmaco ha un costo conveniente anche senza prescrizione medica (1,60 euro).
  • Levofolene: è il nome commerciale di un composto chiamato calcio levofolinato pentaidrato ed è disponibile a diversi dosaggi. Il levofolene al dosaggio più basso (4 mg) può essere usato da donne che iniziano una profilassi periconcezionale e che per diverse cause sono ad alto rischio di avere figli con malformazioni. E’ un farmaco che rientra in fascia C, non rimborsabile dal S.S.N.

Dati i continui cambiamenti nella composizione degli integratori alimentari, si consiglia comunque di verificare sempre l'esatta quantità di acido folico contenuto nel prodotto.

Attenzione, in ogni caso, occorre non oltrepassare una dose di 5 mg di acido folico al giorno!

L'assunzione di acido folico in associazioni multivitaminiche non specifiche per la gravidanza è inoltre sconsigliabile perché possono contenere anche importanti quantità di vitamina A (un sovradosaggio può aumentare il rischio di difetti congeniti).

Se sei in età fertile, per il bene tuo e di tuo figlio, scegli anche tu la prevenzione: parlane con il tuo ginecologo e fatti spiegare quando e come assumere alimenti e farmaci che contengono Acido Folico.